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Reggia di Caserta, presentate le Celebrazioni Vanvitelliane

CASERTA – E’ stato presentato, nella Cappella Palatina della Reggia, il programma delle Celebrazioni vanvitelliane 2023/2024.

Con il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei ha dato il via al percorso di valorizzazione di Luigi Vanvitelli e della sua eredità in occasione dei 250 anni dalla morte del Maestro.

Sono intervenuti Carlo Marino, sindaco della Città di Caserta; Bruno Discepolo, assessore al Governo del Territorio e Urbanistica – Regione Campania; Sergio Locoratolo, coordinatore Politiche Culturali – Comune di Napoli; Chiara Biondi, assessore alla Cultura – Regione Marche; Lucia Monaco, delegata alla Terza Missione Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Alessandro Castagnaro, delegato per le Celebrazioni Vanvitelliane Università degli Studi di Napoli Federico II; Renata Della Morte, coordinatore CdS in Ingegneria Civile Università degli Studi di Napoli Parthenope; Luca Cerchiai, direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale Università degli Studi di Salerno; Antonio Palma, presidente Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Luigi La Rocca, direttore Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – MiC

Il 2023 è l’anno commemorativo della morte del grande Maestro avvenuta a Caserta il 1° marzo 1773. La Reggia di Caserta, Istituto del MiC, è promotore, in collaborazione con il Comune di Caserta, di un articolato progetto interistituzionale e interregionale che ha lo scopo di dare nuovo impulso alla conoscenza non solo della storia di Vanvitelli, ma dell’impegno e della peculiarità del suo linguaggio espresso sia nelle numerose opere presenti sul territorio nazionale, sia nell’influenza internazionale che ebbe attraverso i suoi allievi.

Le celebrazioni vanvitelliane sono un’iniziativa corale e collettiva. Vanvitelli, che ha disseminato la sua genialità sul territorio italiano, è patrimonio, materiale e immateriale, nazionale e, in tal senso, le iniziative a lui dedicate cingono in un unico programma eredità, paesaggio culturale e cooperazione. La Reggia di Caserta, senza dubbio, è Vanvitelli ma Vanvitelli non è esclusivamente la Reggia di Caserta. La sua grandezza merita oggi di essere riconosciuta come architetto prima pontificio e poi reale, ma soprattutto come professionista capace di gestire più cantieri contemporaneamente e di creare una tendenza di stile attraverso la sua cerchia di collaboratori.

Il programma prevede attività diffuse lungo lo Stivale. Il 1° marzo, la data di inaugurazione delle celebrazioni, sarà segnato da un’apertura straordinaria serale del Museo con il nuovo allestimento permanente delle Sale vanvitelliane degli Appartamenti Reali.

Già dal 28 febbraio, tuttavia, l’Università Federico II, organizzerà le “Giornate internazionali di studio di Storia dell’architettura Luigi Vanvitelli: il linguaggio e la tecnica”. A seguire il Comune di Caserta presenterà lo spettacolo “Astronomia al tempo di Vanvitelli” al Planetario di Caserta e “Vanvitelli alla corte vescovile”, apertura straordinaria e visite guidate all’antico palazzo vescovile a Falciano di Caserta.

“Con le celebrazioni vanvitelliane – sottolinea Carlo Marino, sindaco di Caserta – intendiamo ricordare la grandezza di un personaggio che ha segnato profondamente la storia della nostra città. Vanvitelli non è stato solo lo straordinario creatore della Reggia e dell’Acquedotto Carolino, che insieme al Belvedere di San Leucio compongono il nostro sito Unesco, ma un protagonista eccellente della città di Caserta, dove ha scelto di vivere e di fondare una scuola di architetti con il figlio e con altri allievi”.

Nella direzione di favorire i linguaggi dell’arte contemporanea, l’Ente di palazzo Castropignano prevede di realizzare una residenza di artisti finalizzata alla produzione di opere d’arte ispirate ai luoghi vanvitelliani e all’eredità del Maestro e allineerà ad essa una serie di iniziative; l’Università Vanvitelli terrà una serie di lezioni e seminari, una tavola rotonda sul tema “La memoria di Luigi Vanvitelli in Terra di lavoro: opere, funzioni e valorizzazione” a cura del Dipartimento di Lettere e Beni culturali.

“Già due anni fa il Comune, in collaborazione con la Reggia, l’Università e le altre realtà culturali e dell’associazionismo della città – aggiunge Marino -, ha dato il via ad un percorso che ha consentito di arrivare, attraverso un avviso pubblico, all’organizzazione di tante iniziative per ricordare nella maniera migliore un autentico genio, che con il suo talento ha reso Caserta conosciuta in tutto il mondo”.

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