News
Sciarra: Fare un festival come il nostro è un messaggio politico forte

BARI – In tempi di grave incertezza politica ed elezioni movimentate il regista lgbtqi Giuseppe Sciarra dopo aver vinto svariati premi con il suo Ikos (Apulia Web Fest, Lecce Film Fest, Aracnea Film & Book Festival) ha organizzato assieme ai colleghi Ennio Trinelli e Andrea Natale un festival cinematografico online (www.filmfest.gaiaitalia.com) Gaiaiitaliapuntocom Film Fest che dal 17 settembre al 2 ottobre permette di poter vedere in streaming gratuitamente alcuni tra i più promettenti registi d’autore internazionali (Joseph Wilson, Julien Lahmi, Mehdi Ben Attia, Jean-Sébastien Chauvin), ma anche italiani (Lucia Lorè, Piefrancesco Bigazzi, Saverio Tavano, Giulia Regini).

Per Sciarra questo festival cinematografico è molto più che un semplice festival. Il cineasta pugliese afferma che le opere che sono state selezionate parlano di temi caldi in questo periodo in Italia, come la parità di genere, la malattia mentale, i diritti lgbtqi, l’integrazione. ” Il nostro festival vuole essere nel suo piccolo un modo di contrastare il clima di intolleranza e fascismi che da tempo pervade il nostro paese. Il cinema non morirà mai è uno strumento molto potente per poter fare aprire gli occhi a chi ancora crede che l’intolleranza, il machismo, il patriarcato, il razzismo e tante fandonie che ci vengono inculcate da certa classe politica siano una soluzione ai nostri problemi.”

“Per troppo tempo come autore e artista ho cercato di rimanere fuori dalla politica ma in questo periodo così incerto non si può non prendere posizioni nette per impedire che il nostro paese sprofondi in un’ulteriore baratro. Il declino dell’Italia è iniziato con gli anni ottanta e novanta. Il neoliberismo, la rincorsa al successo a ogni costo, a imitazione del fallimentare modello del sogno americano, ha provocato danni irreversibili e rovinato la vita di molti italiani. Negli ultimi anni c’è stato un exploit di una politica più chiassosa e populista del solito tesa a far leva sulla disperazione che molti purtroppo vivono nell’indifferenza più totale. Dobbiamo agire per difendere la democrazia ma soprattutto non dobbiamo perdere la nostra dignità di esseri umani. Avere dignità non vuol dire girare la testa dall’altra parte ma intervenire coi propri mezzi affinché ci sia un’opposizione vera all’ignoranza diffusa e decisa da chi vuole impoverirci culturalmente e moralmente come civiltà e paese”, conclude Sciarra.

CONDIVIDI L’ ARTICOLO
  • Articoli correlati

    Ultime notizie