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Sindacati: Diritto allo studio per i figli dei caduti sul lavoro

NAPOLI – “Rifinanziare la legge di sostegno al diritto allo studio e alla formazione per i figli dei lavoratori caduti sul lavoro”: è questa la richiesta che le segreterie regionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenel Uil Campania hanno avanzato in una nota congiunta indirizzata al Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Campania, Franco Picarone, al vice presidente Raffaele Pisacane e al segretario Gianpiero Zinzi e agli assessori regionali al Lavoro e al Bilancio, Antonio Marchiello ed Ettore Cinque.

“La legge – ricordano i tre segretari generali Enzo Maio (Fillea Cgil), Andrea Lanzetta (Feneal Uil) e Massimo Sannino (Filca Cisl) – fu approvata nel 2015 dopo la morte di Salvatore Renna, nel novembre di quell’anno all’interno del cantiere di piazza Municipio della metropolitana, su spinta del sindacato. Un atto, a nostro giudizio, concreto, di vicinanza e di presenza dell’istituzione regionale ai drammi familiari. Si trattava di una misura di concreta solidarietà e di responsabilità della intera società che è stata però accantonata nella fase di cambio della legislatura”. Per tutte queste ragioni, le tre sigle degli edili campani chiedono “in questa fase di predisposizione della legge di bilancio regionale il rifinanziamento della Legge di sostegno del diritto allo studio e alla formazione per i figli dei lavoratori caduti sul lavoro, con una dotazione adeguata, accompagnata da una efficace e diffusa campagna di pubblicizzazione e al contempo l’emanazione del relativo bando/avviso”.

“La sicurezza sul lavoro – proseguono Maio, Lanzetta e Sannino – rimane, ancora oggi, e forse più di prima, la grande emergenza nazionale. I dati statistici emessi da autorevoli fonti, a partire da quelli istituzionali come l’INAIL, evidenziano una crescita ingiustificata di tali fenomeni: oggi si muore come ieri e forse più di ieri. Nuove tecnologie e strumenti di lavoro sembrano non incidere positivamente, almeno sul piano della sicurezza, nei processi produttivi. Il 2020 si è chiuso con una lunga scia di sangue e lutti e il 2021 si sta chiudendo confermando questa autentica strage degli innocenti. Ad oggi, per il 2021 l’Inail certifica in Campania 92 morti avvenuti sui luoghi di lavoro”.

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