Privacy Policy Stellantis Pomigliano, Fim Cisl: Pronti a cogliere nuove sfide - Sud Notizie
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Stellantis Pomigliano, Fim Cisl: Pronti a cogliere nuove sfide

POMIGLIANO d’ARCO (Na) –  “La Fim-Cisl è pronta ad affrontare con buone e positive relazioni sindacali, anche sfide impegnative con il nuovo gruppo Stellantis, quando queste hanno come obiettivo investimenti, prospettive positive per stabilimenti e occupazione”. E’ quanrto afferma Biagio Trapani, segretario generale della Fim Cisl Napoli.

“Domani l’Alfa Romeo Tonale verrà presentata ufficialmente alla stampa ed insieme alla Hornet, a marchio Dodge che sarà venduto in Nord America, vedranno il lancio commerciale il 4 giugno 2022.Lo stabilimento partenopeo sarà impegnato nei prossimi mesi ad una cospicua salita produttiva prevista per il nuovo modello, vedendo cosi impegnati sulla nuova vettura un corposo numero di lavoratori e se a questo sommiamo la forte richiesta di mercato della Fiat Panda, potremmo trovarci difronte ad una nuova era, difatto fra qualche mese potremo seppellire gli ammortizzatori sociali saturando l’organico”.

“Affrontiamo la una nuova sfida – prosegue Trapani – con la certezza che le competenze e le capacità delle maestranze del GB Vico siano capaci di sostenere la produzione di un segmento più alto e che richiede maggiore professionalità. D’altronde il GB Vico ha dimostrato già con l’accordo del 2010 come sia possibile investire al Sud, il sito di Pomigliano rappresenta l’esempio di quanto di buono si può ottenere in termini di produttività e redditività se solo si ha il coraggio di investire”.

Il Ceo Carlos Tavares ha annunciato che il prossimo marzo verrà completato e illustrato il piano industriale. Per rendere strutturale la piena occupazione è necessario che nel nuovo piano venga assegnata una nuova missione produttiva in grado di sostituire la produzione dell’attuale piccola di casa quando cesserà, solo così il GB. Vico potrà essere la prima fabbrica in Italia che produce auto senza “cassa”, dando così respiro finalmente ai dipendenti di Pomigliano e all’intero indotto che insieme occupano oltre 18000 mila lavoratori.

“Come Fim-Cisl – conclude Trapani – presidieremo con determinazione le scelte e i piani industriali futuri di Stellantis per evitare contraccolpi, Napoli e il Sud hanno già pagato un prezzo troppo alto in questi anni. Inoltre, riteniamo impensabile che il Governo resti ancora silente di fronte all’evoluzione di uno dei comparti più importanti del manifatturiero italiano. Il Governo presieda e verifichi con Stellantis le strategie del gruppo verso le aziende dell’indotto del nostro Paese per ottenere garanzie specifiche di una importante filiera della componentistica dell’auto. Di certo non è più rinviabile da parte delle istituzioni locali e regionali un piano di investimenti sulle infrastrutture per sostenere la transizione ecologica, utilizzando i fondi del PNRR per accompagnare gli investimenti verso una riconversione green con cui le aziende dell’automotive saranno obbligate a fare i conti per reggere la competizione globale”.

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