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Suor Orsola: il Natale delle meraviglie per i 150 anni di Alice attraverso lo specchio

NAPOLI – È stata l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ad ospitare una delle tappe conclusive delle celebrazioni internazionali per i 150 anni di una delle pietre miliari della letteratura per l’infanzia e della letteratura fantasy: “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” (titolo originale “Through the Looking Glass and What Alice Found There”).

Il romanzo scritto nel 1872 da Charles Lutwidge Dodgson, sotto lo pseudonimo di Lewis Carroll, faceva seguito al grande successo del 1865 di “Alice nel Paese delle meraviglie” (Alice’s Adventures in Wonderland), che racconta lo straordinario viaggio di Alice in un mondo fantastico popolato da creature antropomorfe, pedine di scacchi, animali e fiori parlanti e che arrivò in Italia proprio nel 1872 (anche in questo caso esattamente 150 anni orsono) edito da Loescher.

All’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli dal 2013 si celebra il Christmas Wonders, il Natale delle meraviglie, proprio nel nome di ‘Alice’ e degli studi di letteratura per l’infanzia coordinati da Stefania Tondo. Oggi questi studi sono portati avanti stabilmente, in seno al Centro di Ateneo per la Ricerca Educativa e per l’alta formazione degli insegnanti e degli educatori, dal gruppo internazionale di ricerca “Children’s Literature: letture per la formazione interculturale e pedagogica” che lavora, con il coordinamento scientifico di Stefania Tondo e Fabrizio Manuel Sirignano, insieme con alcune delle Università internazionali più prestigiose nel settore degli studi della letteratura per l’infanzia (dall’Universidad Pablo de Olavide di Siviglia all’Universidad Ana G. Méndez di Porto Rico).

“Nello specchio di Alice: il sé e l’altro” è stato il tema della conferenza internazionale di quest’anno che ha animato il Christmas Wonders 2022 dell’Università Suor Orsola Benincasa (video integrale disponibile sul canale You Tube del Suor Orsola al link www.youtube.com/watch?v=sc1eH-IAW8U)

“Nelle fantasie letterarie dell’età vittoriana – ha spiegato Stefania Tondo – gli specchi sono stati proposti, per lo più, per indagare le categorie del reale e il rapporto tra arte e realtà così da scardinare i principi basilari del pensiero platonico e della rappresentazione realistica. Emblematico di questa operazione è proprio “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” (titolo originale “Through the Looking Glass and What Alice Found There”) di Lewis Carroll, uscito esattamente 150 anni orsono nel 1872″.

Tra gli interventi più autorevoli della giornata quelli di due dei massimi studiosi internazionali di letteratura inglese per l’infanzia: Peter Hunt della Cardiff University e Laura Tosi dell’Università di Venezia Ca’ Foscari e quello dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni.

“Per inventare e raccontare storie – ha evidenziato De Giovanni – c’è bisogno dello specchio, cioè del luogo attraverso il quale provi a guardare con distacco te stesso e nel contempo il resto del mondo e i personaggi che vuoi far vivere nei tuoi romanzi. Lo specchio, così, diventa strumento di invenzione ma anche di riflessione di sentimenti, due delle caratteristiche principali di un romanzo”.

Nel corso della conferenza sono stati anche presentati i volumi della collana editoriale dell’Università Suor Orsola Benincasa “Wonder-Lands”, diretta da Ciro Pizzo e Stefania Tondo ed è stato presentato, a cura di Tiziana De Tora, il “Looking-Glass Project in Naples” del Liceo Artistico Suor Orsola Benincasa, nei giorni scorsi premiato dalle classifiche Eduscopio come miglior Liceo artistico di Napoli e provincia.

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