Privacy Policy Tarì, tutto pronto per Open: dal 7 ottobre buyers internazionali e nuove collezioni - Sud Notizie
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Tarì, tutto pronto per Open: dal 7 ottobre buyers internazionali e nuove collezioni

 

MARCIANISE (Ce) – In uno scenario internazionale mosso da molte incertezze, il Centro orafo il Tarì si conferma per il mondo orafo italiano ed europeo un punto di riferimento irrinunciabile.

L’appuntamento di Open, in calendario dal 7 al 10 ottobre, è già da mesi nell’agenda degli operatori orafi come una opportunità imperdibile per incontri di business e di aggiornamento, per la presentazione di nuove collezioni e l’analisi di nuovi scenari possibili, ma anche come luogo di confronto tra professionalità in continua evoluzione, con tante iniziative ed eventi in programma. Una kermesse unica, che anno dopo anno ha rafforzato il suo valore puntando su qualità, creatività e accoglienza. Per la prossima edizione, molte interessanti novità sul piano della creatività e degli eventi, mentre tornano finalmente a regime le promo clienti, con l’intenso programma di ospitalità da sempre punto di forza della manifestazione.

Internazionalizzazione: un percorso che dà energia alle imprese

La tappa di ottobre è fondamentale per le oltre 500 aziende di gioielleria partecipanti per la pianificazione del business invernale e per l’incontro con il mondo del dettaglio, italiano ed estero.

Si consolidano, infatti, a ottobre le giornate di incontri con buyers internazionali in collaborazione con ICE Agenzia, partner consolidato del Tarì per le attività di internazionalizzazione. L’iniziativa da molti anni si svolge nell’ambito del piano Export Sud. Attesa quest’anno la partecipazione di buyers provenienti da Albania, Bulgaria, Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Macedonia, Malta, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovenia, Spagna e Isole Baleari e Ungheria.

L’incoming coinvolge, oltre alle aziende stabilmente insediate al Tarì, molte imprese produttrici di gioielli in metalli preziosi operanti nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. Gli incontri in presenza con le aziende sono previsti dal 6 al 10 ottobre. Quelli virtuali, sulla piattaforma digitale Fiera Smart 365 Agenzia Ice, dall’11 al 17 ottobre.

Il Tarì Vale: innovazione, servizi e sostenibilità al centro della visione strategica

Raccontare il Valore del Progetto Tarì attraverso una narrazione potente e distintiva è il tema su cui si concentra la visione strategica del Centro orafo per i prossimi mesi.

La campagna “Il Tarì Vale”, ha lo scopo di portare in superficie il valore aggiunto dello “stare al Tarì” per le aziende insediate e per tutte quelle, orafe o operanti nel territorio campano, interessate a conoscere nuovi strumenti, a cogliere opportunità di crescita, e infine a condividere percorsi di cambiamento.

“La chiusura in attivo del Bilancio 2021 è stata per il Cda del Tarì l’importante tassello finale di un percorso di rilancio che in realtà parte da dicembre 2019 – dichiara il Presidente Giannotti – quando il Tarì ha presentato ai soci il Progetto Tarì Next, puntando su leve strategiche quali riorganizzazione, digitalizzazione, investimenti in innovazione. Un progetto che, nonostante la drammaticità degli eventi internazionali che di lì a pochi mesi avrebbero modificato radicalmente gli scenari economici e sociali, è stato portato avanti con determinazione, fino a raggiungere i risultati evidenziati dal Bilancio 2021, già in parte preannunciati da quelli dello scorso anno”.

Il prossimo obiettivo è la presentazione, tra poche settimane, del primo Bilancio di Sostenibilità del Tarì.

Prosegue il Presidente Giannotti: “Per usare le parole del Presidente di Confindustria Bonomi in occasione della recente udienza di Confindustria presso il Santo Padre, l’unica dimensione possibile, per crescere, è quella della sostenibilità sociale, con obiettivi che non devono essere solo slogan di marketing, ma al contrario quelli di una sostenibilità fondata sul valore del lavoro”.

Il Valore dello stare al Tarì: la scelta che fa la differenza

Sono sempre più numerose le aziende orafe che fanno richiesta di uno spazio lavorativo e commerciale al Tarì, segno che il valore percepito del partecipare al progetto Tarì è immutato nel tempo.

Spiega il Presidente Giannotti: “Il tema del Valore del Tarì tocca due aspetti paralleli: quello economico e quello dei contenuti. Oggi, rispetto a qualche anno fa, da un lato il “costo” dello stare al Tarì per un’azienda socia è addirittura diminuito del 30 %; dall’altro il Mix di servizi e di assistenza alle imprese, già ampio, si è ulteriormente rafforzato.

L’impegno finanziario dei soci è stato alleggerito grazie alla crescita delle attività a reddito, a cominciare dalle fiere, così come sono cresciuti i benefici diretti in termini di visibilità e promozione, assistenza tecnica, opportunità commerciali. Tutto questo ha determinato nel tempo un ulteriore effetto positivo: l’aumento della domanda di spazi produttivi, con la conseguente rivalutazione del valore immobiliare del Centro”.

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