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di Giovanni Perillo*

Che cos’è una transizione energetica e quali elementi la caratterizzano?

È importante partire approfondendo questo tema, poiché ci consente di conoscere meccanismi, nessi logici e vincoli tecnologici o di altro tipo che governano il processo di cambiamento del sistema energetico e ne determinano direzione e velocità.

La transizione energetica è un processo che accompagna la storia dell’uomo fin dalla sua nascita e ha consentito lo sviluppo e il progresso della civiltà umana. La prima caratteristica è di essere (almeno finora) un processo complesso e di lungo periodo, un processo che comporta cambiamenti strutturali nelle modalità di produzione e utilizzo di energia da parte dell’uomo, modalità spesso indicate con il termine di “paradigma energetico”.

La seconda riguarda l’impatto significativo della transizione energetica sullo sviluppo economico, sulla qualità della vita dell’uomo, sull’organizzazione sociale e sull’ambiente.

Per questo motivo, nei paesi non ancora toccati in modo pervasivo dall’ultima transizione energetica – innescata dalla prima rivoluzione industriale – e in cui ampie fasce di società non hanno accesso a fonti moderne di energia, i benefici sociali di una sua diffusione sono potenzialmente enormi.

In questi paesi, ad esempio, il semplice passaggio da una candela all’energia elettrica consentirebbe alla popolazione giovane di studiare in condizioni ottimali e di poter contribuire così al progresso del paese, affrancando non solo se stessi dal fenomeno della povertà.
Infine, non dobbiamo pensare alla transizione energetica come a un processo monolitico, associato alla sola applicazione di una nuova tecnologia o alla sola diffusione di una nuova fonte energetica.

Alla base di ogni transizione energetica vi sono “molteplici transizioni” che interagiscono e si alimentano tra loro e che riguardano più di una delle principali componenti di un sistema energetico:

  1. Le fonti primarie di energia (che si trovano in natura, come il carbone, il petrolio e il gas naturale);
  2. Le macchine e le tecnologie per la conversione di energia (ad esempio: motori elettrici, motori a scoppio, turbine);
  3. I vettori energetici (ovvero le forme di energia che – come l’elettricità, la benzina o l’idrogeno – sono originate dalla trasformazione di fonti primarie);
  4. I servizi energetici domandati (ad esempio: riscaldamento, raffrescamento, e più recentemente mobilità sostenibile).

 

La transizione (o meglio, le “molteplici transizioni”) può essere innescata da numerosi meccanismi di guida, che per semplicità abbiamo raggruppato in quattro grandi macro-categorie:

  1. La disponibilità e competitività di nuove fonti primarie o vettori di energia;
  2. La disponibilità e competitività di nuove macchine per la conversione di energia (motori primi o forze motrici primarie);
  3. L’adozione di nuove politiche energetiche e ambientali;
  4. Il cambiamento del livello e della tipologia di servizi energetici domandati dal consumatore.

 

Tutti i meccanismi di guida fanno leva sulla competitività delle fonti di energia e delle tecnologie, intesa nel senso più ampio, misurata su più dimensioni: competitività di prezzo, di qualità dei servizi forniti e ambientale.

Il tema della competitività come leva principale della transizione è importante ci fa capire come ricerca e sviluppo tecnologico siano centrali in questo processo, poiché hanno avuto – e avranno sempre più – un ruolo fondamentale nel determinare il livello di tutti i tipi di competitività delle fonti di energia e delle forze motrici. Tra l’altro, questo significa che – grazie al progresso tecnologico – nulla può essere dato per scontato: soluzioni messe da parte o considerate obsolete potrebbero acquisire (o riacquisire) competitività e rientrare in gioco, così come potrebbero entrare in gioco soluzioni attualmente impensabili.

Ma cosa spinge il sistema a rendere disponibili nuove fonti e tecnologie e a modificare norme o preferenze? Sono i mega-trend, ovvero le grandi forze di cambiamento che modellano l’intera organizzazione sociale e il sistema di produzione.

(*) Professor at Cranfield University
Adjunct Associate Professor at Wessex Institute of Technology

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