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Turismo e inclusione: Monteverde, paese accessibile

di Flavio Pagano (*)

Il presunto innocente di oggi è la Regione Campania. Presunzione d’innocenza che divide con l’UE, dal momento che stavolta, grazie anche all’abilità di chi il progetto l’ha ideato e l’ha condotto, sul piano dei finanziamenti (la cui non-erogazione è una vecchia piaga del Mezzogiorno) tutto è andato a buon fine. Parliamo di una delle iniziative più ambiziose realizzate nella nostra regione (e non solo) nel campo del sociale e delle strategie innovative per il rilancio del turismo: “Un paese accessibile” il progetto realizzato a Monteverde (Av) che promette di rendere senza barriere una località intera. Un vero miracolo per un centro di 770 abitanti che aspira ad abbattere la distinzione stessa fra disabili e normodotati, dovuto anche al fatto che l’intera comunità si è prodigata in una gara di volontariato senza la quale, probabilmente, non si sarebbe mai arrivati in fondo.

In pratica, sotto la direzione tecnica dell’ingegner Giovanni Caliendo, a Monteverde è stato realizzato un sistema che connette un bastone smart peripovedenti e non vedenti, a un percorso tattile-plantare-vocale, grazie al quale è possibile ricevere non solo informazioni relative al percorso stesso, ma anche a tutti i servizi collegati, compresa la descrizione delle bellezze naturalistiche e artistiche.

L’idea risale al 2006 da una collaborazione fra il Comune di Monteverde e l’Istituto Scolastico Superiore “A.M. Maffucci” di Calitri (Av), con l’intento di esportare sul territorio le pratiche di inclusione già utilizzate all’interno della scuola. Ma importantissimo il ruolo svolto dalle associazioni, in particolare da I.Ri.Fo.R. (Formazione, ricerca e riabilitazione per la disabilità), nella persona del direttore per la Campania Vincenzo Del Piano, e dall’U.I.C.I. (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), attraverso il presidente nazionale Mario Barbuto.

Quella di Monteverde è insomma una vera e propria proposta di turismo innnovativo e accessibile, capace di muovere l’economia e di trasformare la disabilità in risorsa. Per questo, nel 2018, il Comune ha ricevuto  l’Access City Award , riconoscimento assegnato dall’Unione Europea ai migliori progetti di inclusione: “Grazie al sostegno della Regione Campania abbiamo realizzato un piccolo villaggio turistico ad accessibilità totale e siamo orgogliosi di essere i primi in Italia a portare avanti un’iniziativa del genere, che coniuga sviluppo economico e progresso sociale”, spiega Franco Ricciardi, sindaco del “paese per tutti” che, insieme al vicesindaco Tonino Vella, è mente e anima di questo progetto volto anche a sconfessare il luogo comune secondo il quale i piccoli centri interni del Mezzogiorno sarebbero luoghi votati alla depressione economica, condannati a scomparire. Monteverde vive, prospera e il suo nome è destinato a fare ancora onore alla Campania e al Sud.

(*) scrittore

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