Privacy Policy Una via per Aurora M.P. Cannolicchio, fondatrice de 'Il Coraggio dei Bambini' - Sud Notizie
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Una via per Aurora M.P. Cannolicchio, fondatrice de ‘Il Coraggio dei Bambini’

AVERSA (Ce) – Si è svolta ieri 28 luglio alla presenza del Sindaco di Aversa Dott. Alfonso Golia, di S.E. Il Vescovo della Diocesi di Aversa Mons. Angelo Spinillo, del Direttore della Caritas Diocesana Don Carmine Schiavone, Assessori e Consiglieri sia di maggioranza che di opposizione e dei genitori di Aurora, Alessandro Cannolicchio e Liliana Mormone, accompagnati da tutta l’associazione, la cerimonia di intitolazione della strada intestata alla piccola Aurora M.P. Cannolicchio.

Grande partecipazione della cittadinanza che non è voluta mancare e anche in questa occasione è stata vicina all’associazione. Dopo le parole commosse del Sindaco Golia che ha ricordato i meriti dell’associazione, ringraziando i genitori di Aurora per quanto stanno facendo per la comunità aversana, ma per tutti i bambini, il Vescovo ha benedetto la nuova strada, auspicando che al più presto si riesca a trovare una cura per tanti bambini che soffrono e affidando alle braccia del Signore tutti i bambini che purtroppo ci hanno lasciato. Presenti tantissimi amici di Aurora che hanno frequentato con lei gli anni scolastici.

Quindi via Ex Alifana, che collega via Pastore con via Belvedere cambia denominazione e diventa: Via Aurora M. P. Cannolicchio – Fondatrice de Il Coraggio dei Bambini – In memoria di tutte le vittime di tumore.

Il 21 novembre, su proposta del Consigliere Mariano Scuotri, fu portata in Consiglio Comunale una mozione che prevedeva di intestare una strada o un parco alla piccola Aurora, tutti i consiglieri, Sindaco e Presidente del Consiglio compresi, vollero prendere la parola per esprimere sia la vicinanza alla famiglia Cannolicchio che apprezzamento per la mozione presentata, tra lacrime e forte commozione, la mozione passò a voto unanime. Dal giorno dopo è partito l’iter burocratico per il cambio di denominazione, non semplice, ma il 28 luglio si è concluso così come ha voluto l’intero Consiglio Comunale della Città di Aversa, con l’intitolazione alla bambina.

Ma perché intestare una strada ad una bambina di 10 anni? Quali motivi hanno spinto un’amministrazione intera a votare una mozione così come fu presentata e far partire un iter burocratico lunghissimo?

Aurora Cannolicchio è figlia di Alessandro e Liliana Mormone, nel luglio del 2017 i genitori scoprono che la loro adorata e unica figlia si ammala di un tumore della peggiore specie; DIPG un acronimo terribile che tradotto significa Glioma Intrinseco del Tonco Encefalico. Uno dei peggiori tumori cerebrali, inoperabile e senza cure efficaci, la sentenza è 3 o al massimo 6 mesi di vita. Invece Aurora, circondata dai suoi cari e tutte le persone che ha potuto incontrare nel suo pur breve percorso, ha vissuto dal giorno della diagnosi altri 15 mesi.

In questo periodo ha conosciuto tanti medici, in particolar modo quelli del Bambino Gesù di Roma che l’hanno avuta in cura. È li che fa una richiesta specifica ai genitori, richiesta che arriva 10 giorni prima che lasciasse questa vita, era la fine di settembre; far nascere un’associazione che potesse aiutare i bambini malati come lei. Alla sua richiesta, i genitori subito si attivano, Aurora ne sceglie il logo e anche il nome: Il Coraggio dei Bambini.

Il giorno 8 ottobre del 2018 Aurora ci lascia. Ma l’associazione nata in suo onore e per espressa sua volontà, comincia a muovere i primi passi, tralasciando le innumerevoli manifestazioni che organizza e che sono diventate di carattere nazionale e che ha visto calcare il palco da personaggi di primo piano nel panorama artistico nazionale, ha già raccolto e devoluto più di 200mila euro per la ricerca sui tumori cerebrali infantili al Bambino Gesù, e specificamente alla ricerca e all’equipe guidata dal Prof. Franco Locatelli. Macchinari diagnostici di ultima generazione al reparto pediatria di Aversa guidato dal Primario Domenico Perri, per un valore di circa 50mila Euro ed un nuovo strumento è stato annunciato. Inoltre durante la pandemia, ha fornito pasti a famiglie in difficoltà e fornisce sempre il servizio di trasporto per i bambini malati di tumori cerebrali nei vari ospedali italiani. Ecco cosa è riuscita a creare, come la chiama amorevolmente il papà “uno scricchiolo di donna”.

“Io e mia moglie vogliamo ringraziare l’intero Consiglio Comunale – dichiara Alessandro Cannolicchio con al suo fianco la moglie Liliana – per il bellissimo pensiero e la vicinanza mostrata verso la nostra famiglia, siamo fortemente commossi. Un ringraziamento particolare – sottolinea la Sig.ra Liliana mamma di Aurora– al Consigliere Scuotri che ha presentato la richiesta in Consiglio.”

L’associazione nasce come detto in precedenza, nel settembre del 2018, in soli tre anni e mezzo (escludendo il 2020 che come tutte le attività si è dovuta fermare), ha lavorato molto e sempre in maniera trasparente. Proprio questo modus agendi e operandi, ha fatto conoscere l’associazione a livello nazionale, diventando in così breve tempo associazione riconosciuta dal Bambino Gesù e ad avere come Presidente Onorario dell’Associazione, la famosissima show girl, Elisabetta Gregoraci che tanto si sta spendendo a favore della causa.

“Cerchiamo, oltre che raccogliere fondi a favore della ricerca – dichiara il Presidente dell’Associazione Alessandro Cannolicchio – di creare coscienza nei cittadini, nei confronti dei tumori cerebrali. Purtroppo esistono e non basta girare la testa dall’altra parte per non accorgersi di quanto soffrono i bambini. Oggi, nel 2022, abbiamo ancora la paura atavica di pronunciare le due parole Cancro e Tumore. Per fine anno abbiamo promesso al Primario della Pediatria dell’Ospedale di Aversa Dott. Perri, – continua il Presidente Cannolicchio – di donare al suo reparto un nuovo macchinario, si tratta di un Elettroencefalografo del valore di circa 30mila euro e come l’Ecografo Cerebrale insieme allo Spirometro che abbiamo donato a gennaio 2021, anche questo strumento permetterà ai medici della pediatria di fare esami in sede evitando ai piccoli pazienti, viaggi tra i nosocomi napoletani”.

 

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