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Varcautori: ‘Il mio Kobe. L’amico diventato leggenda’ dedicato a Kobe Bryant

GIUGLIANO (Na) – Nel salotto del Lido Varca d’Oro di Varcaturo ancora una conversazione ai VARCAUTORI. Dopo l’esordio con Gianluca Barbera, la rassegna curata da Vincenzo Imperatore accoglierà giovedì 12 maggio Christopher Ward e il suo libro Il mio Kobe. L’amico diventato leggenda (Baldini+Castoldi). Un appassionato ricordo del campione di basket scomparso due anni fa, tra infanzia, campetti da gioco emiliani e vita da adulti superstar.

Con questo format, il pubblico può ricevere e vivere in diretta le storie e le notizie di chi scrive, emozionandosi insieme agli autori. Nella struttura del litorale domitio-flegreo diretta da Salvatore Trinchillo una serie di firme raccontano di fratellanza e business, sport e amicizia, musica e cinema, scudetti vinti e pericoli del calcioscommesse. Sei appuntamenti – in agenda fra aprile e settembre – per capire più a fondo il mondo che abbiamo intorno, i fatti e i nomi che spesso ci vengono riassunti in maniera distorta e mistificata.

A tenere il ritmo delle conversazioni è proprio Vincenzo Imperatore, responsabile/curatore della sezione VARCAUTORI. Imperatore dialogherà con ciascun ospite e coinvolgerà la platea di lettori. Partner della rassegna letteraria è La Libreria di Antonio Gambardella (via Ripuaria 203). “Non vedo l’ora di essere nella mia adorata Napoli – ribadisce Ward – e poter raccontarvi di me e del mio amico d’infanzia Kobe Bryant. Il rapporto d’amicizia tra il sottoscritto e la “leggenda del basket” e come la vita dell’uno ha influito nella vita dell’altro. Dentro le pieghe del rapporto umano e ai bordi del palcoscenico internazionale. Un amico a due volti: Kobe / il Black Mamba. Ripercorreremo la mia esistenza da prima della nascita all’ultimo doloroso incontro con Kobe in mille aneddoti e episodi, cestistici e non. Andando ben oltre le citazioni da almanacco sportivo. Amo ripetere sempre che c’è un momento nella vita in cui siamo tutti Kobe”.

Già opzionato negli States per una traduzione in lingua inglese, fortemente desiderata anche dalle sorelle del campione, Il mio Kobe. L’amico diventato leggenda (Baldini+Castoldi, prefazione di Federico Buffa) è il racconto autobiografico, con insert di foto d’epoca, di Christopher Ward, carissimo amico di infanzia/adolescenza del cestista originario di Filadelfia scomparso in California a causa di un incidente di elicottero nel 2020. I due hanno anche condiviso il campo da gioco in Emilia nelle stagioni che vanno dal 1987 al 1990.

Christopher Goldman Ward, architetto d’interno formatosi al Politecnico di Milano, nato a Varese nel 1977 da padre americano e madre italiana, crea un affresco dedicato al rapporto con Kobe Bryant. Una relazione d’amicizia che risale all’infanzia, durante il periodo in cui il campione del basket NBA visse in Italia. Non ci sono dunque statistiche o tecnicismi. Il viaggio avviene dentro pagine vissute a tu per tu lasciando emergere le doti emozionali di colui che è stato spesso definito “intoccabile”. Dunque l’arrivo di Kobe a Reggio Emilia, grazie all’ingaggio di suo padre nella Pallacanestro Reggiana; l’ingresso nella squadra giovanile; la rivalità sportiva con Ward; gli incontri da adulti con guardie del corpo al seguito e limousine chic. Poi l’ammirazione allo Staples Center di Los Angeles, in mezzo a 20.000 persone che cantano il suo nome, durante la sua ultima stagione da guardia tiratrice.

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