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Weekend a Positano con il grande Jazz sul sagrato della Chiesa madre

POSITANO (Sa) – Il concerto di Fabrizio Bosso sabato 16 ottobre sarà il primo di una serie di appuntamenti che vedranno succedersi eccellenze e personaggi di spicco del panorama jazzistico come Mario Romano capogruppo dei Quartieri Jazz che si esibirà il giorno dopo con la sua band al completo.

“Siamo orgogliosi di ospitare a Positano il grande Jazz Artisti di livello internazionale che si esibiranno sul sagrato della Chiesa Madre che in brevissimo tempo è diventato il salotto culturale della nostra città”, sottolinea il sindaco Giuseppe Guida.

Il valente chitarrista e compositore napoletano Mario Romano ha dato vita nel 2007 al progetto Quartieri Jazz giunto nel gennaio 2013 (ed. GRAF) al felice esordio discografico intitolato “E strade ca portano a mare”, e nel settembre 2016 (ed. M.R.) al secondo lavoro “Le 4 giornate di Napoli”. Una produzione in cui si fondono e incontrano in maniera originale il jazz manouche e la tradizione napoletana nel suo ricco retaggio classico e contemporaneo. Un’intensa attività concertistica ha contraddistinto negli anni il percorso di questo progetto, che negli album appena citati, si arricchisce di illustri ospiti e noti esponenti della scena musicale partenopea quali Joe Amoruso (storico pianista di Pino Daniele), Daniele Sepe, Antonio Onorato, Marco Zurzolo e tanti altri.

“LE 4 GIORNATE DI NAPOLI”

Col nuovo album il chitarrista dei Quartieri Spagnoli affronta una nuova sfida all’insegna della consapevolezza e della rivalutazione dell’identità partenopea, attraverso la fusione tra la napoletanità dei vicoli in cui vive l’artista, e il jazz manouche dei caposcuola come Reinhardt e Rosenberg, proseguendo così sulla strada del genere coniato…

Il NEAPOLITAN GIPSY JAZZ

Un disco ispirato al sentimento di “Unione e Ribellione” di quel settembre del ’43, dove i napoletani, senza distinzione di classe, imbracciarono le armi in una rivolta spontanea e scacciarono il nemico nazista. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana”partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.

A salire sul palco domenica 17 ottobre sarà la formazione Orkestrine al completo composta da Alessandro De Carolis ai flauti, Mario Romano alla chitarra classica, Alberto Santaniello alla chitarra acustica, Luigi Esposito al piano, Ciro Imperato al basso ed Emiliano Barrella alla batteria. Talenti che come Mario Romano provengono dai “Quartieri Popolari” di Napoli e che nel loro sound frizzante e sanguigno hanno saputo riprodurre colori e umori di quella magica e vivace realtà.

 

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