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Wizz Air annuncia la sua sesta base italiana a Napoli e quadruplica la capacità

NAPOLI – Wizz Air, la compagnia aerea in più rapida crescita in Europa, ha annunciato oggi la sua sesta base italiana, a Napoli e 18 nuove rotte internazionali e nazionali. La compagnia aerea baserà 2 Airbus A321 all’aeroporto di Napoli ad agosto e settembre 2021. Le 18 nuove rotte verso 9 paesi andranno ad integrare le 8 rotte già operative dall’aeroporto di Napoli. I posti per le nuove rotte sono già prenotabili su wizzair.com e sulla app wizzair

Wizz Air ha iniziato a volare in Italia nel 2004 e da allora ha trasportato oltre 40 milioni di passeggeri da e per l’Italia sulle sue oltre 200 rotte. Wizz Air si impegna a continuare a sviluppare la sua rete e a rendere accessibili i viaggi a prezzi convenienti ad un numero sempre crescente di persone, grazie all’ampia esperienza maturata negli ultimi 17 anni nel fornire servizi di alta qualità a basso costo. La creazione della più recente nonché 44ma base di Wizz Air a Napoli, segue l’apertura delle precedenti cinque basi (Milano Malpensa, Catania, Palermo, Bari e Roma Fiumicino) della compagnia aerea in Italia.

Wizz Air si impegna a sviluppare continuamente la propria offerta dall’Italia e ad affermarsi come il player più affidabile e sostenibile tra le prime 3 compagnie aeree italiane. L’annuncio di oggi consente a WIZZ di offrire ai clienti tariffe più basse e collegamenti di alta qualità dalla terza città più grande d’Italia e collegare Napoli con una serie di fantastiche destinazioni nazionali e internazionali.

L’apertura di questa nuova base a Napoli non solo porterà una maggiore crescita economica alla regione, ma creerà anche oltre 30 nuovi posti di lavoro diretti con la compagnia aerea e oltre 1.100 posti di lavoro nelle industrie correlate. I 2 Airbus A321 supporteranno le operazioni di 18 nuove rotte verso Milano Linate, Olbia, Lampedusa, Verona, Torino, Santorini, Chania, Mykonos, Ibiza, Fuerteventura, Tenerife, Londra Luton, Praga, Tallinn, Reykjavik, Tel Aviv, Casablanca , Sharm el Sheikh per un totale di 26 destinazioni da Napoli nel 2021.

L’annuncio di oggi quadruplicherà i posti in vendita di Wizz Air a Napoli e raggiungerà quasi 1,5 milioni di posti annuali. La crescente rete di Wizz Air a Napoli supporterà il turismo locale, porterà più capitali nella regione e collegherà la città dell’Italia meridionale con nuove ed eccitanti destinazioni attualmente non servite come Tallinn, Reykjavik e Fuerteventura.

“Sono lieto di annunciare la nuova base di Wizz Air nell’aeroporto internazionale di Napoli e il quadruplicamento della nostra capacità in aeroporto – ha dichiarato George Michalopoulos, Chief Commercial Officer di Wizz Air Group -. La sesta base italiana di Wizz Air, insieme ai 2 Airbus A321neo e all’aggiunta di 18 nuove rotte, è un’ulteriore testimonianza del deciso piano della compagnia di affermarsi come il player più affidabile e sostenibile tra le prime 3 compagnie aeree italiane. È un vero onore servire la terza città più grande d’Italia e supportare la crescita dell’economia locale e del settore turistico. Il nostro nuovissimo aereo A321neo e le nostre misure di protezione avanzate garantiranno le migliori condizioni sanitarie possibili per i viaggiatori operando con il minor impatto ambientale. Non vediamo l’ora di riaccogliere i passeggeri a bordo con un ottimo servizio e un sorriso”.

“L’apertura della base Wizz Air è un evento particolarmente significativo, non solo per lo scalo di Napoli ma per tutta l’economia ad esso collegata – ha commentato Roberto Barbieri – Amministratore Delegato GESAC -. La presenza di due aeromobili basati consente, infatti, di operare voli in fasce orarie più comode con indubbio vantaggio per i passeggeri ed una forte ricaduta sulla connettività, l’indicatore che misura la facilità di collegamento fra un aeroporto e il resto del mondo. In linea con la crescita responsabile dello scalo, Wizz Air utilizzerà per la base di Napoli gli A321 neo, aeromobili di ultima generazione con migliori performance in termini di sostenibilità ambientale, sia per l’impatto acustico che per le emissioni di Co2”.

 

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